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Degustare il vino senza essere sommelier. Ecco i tre passaggi essenziali

Degustare il vino senza essere sommelier. Ecco i tre passaggi essenziali

Quante volte ci siamo trovati davanti a un calice di vino e lo abbiamo “semplicemente” mandato giù? Quante sensazioni ci siamo persi per strada pur di assaporarlo immediatamente? Già, sensazioni. Il vino è un’esperienza che va vissuta nel minimo dettaglio, il vino è sentimento, il vino è un viaggio…

Roba da sommelier? E per quale motivo? Degustare un vino può essere un’esperienza sinestetica anche per chi non è del settore, per un amatore, per un appassionato, anche per chi si approccia al “nettare degli dei” per la prima volta.

Ovvio, un sommelier ha esperienza, ha quella passione tale da sentire un vino, viverlo fino in fondo. Ma siamo sicuri che non si possa degustare anche nel nostro piccolo scorcio di quotidianità? Certo che si può!

E sono tre i passaggi essenziali che si devono effettuare per degustare un vino, bianco, rosso o rosato che sia. Pronti a coinvolgere i sensi?

Prima di ogni cosa però, un piccolo test: siamo a cena, mettiamo il caso di avere la possibilità di assaggiare tre vini differenti. Da quale cominciamo? No, non saranno i dadi a stabilire l’ordine di degustazione. Ce n’è uno ben preciso. E saranno i colori a ricordarci la sequenza. Si comincia con il bianco, poi si passa al rosato e infine al rosso, in una scala graduale dal più tenue al più scuro.

Bene, ci siamo quasi. Ultima cosa da non dimenticare prima di passare alle tre fasi di degustazione. Su questo non si transige: i bianchi e i rosati devono essere giovani il più possibile, freschi. Per i rossi questa discriminante non vale, ma attenzione: non da frigo!

Adesso possiamo passare alle tre fasi d’assaggio. Pronti a coinvolgere i sensi?

  • Guardate il vino, osservate il suo colore. È questo il momento in cui facciamo conoscenza con la “bevanda di Bacco”. È una stretta di mano scrutando gli occhi di chi ci sta di fronte. Più il colore sarà intenso, più il vino sprigionerà la sua potenza.
  • Odorate il vino (poi ci sarà il tempo per adorarlo). In questo momento gli aromi, le fragranze, i profumi del vino inizieranno a suggerirvi qualcosa di lui. Tutte le sue sostanze volatili porteranno alla vostra memoria ricordi, esperienze, luoghi… È iniziare a familiarizzare con chi ci sta di fronte, conoscere il suo nome.
  • Ci siamo quasi. La terza fase è il culmine. Dopo aver coinvolto vista e olfatto, adesso è il momento del gusto. Prendete il calice, fate roteare il vino al suo interno (le vedete le sfumature di colore che sprigiona?), portatelo alla bocca dopo averlo odorato l’ultima volta. Assaggiatelo…il viaggio non comincia che adesso…quegli odori si trasformano in sapori, in ricordi, in sensazioni.

No, non sarete dei sommelier, ma adesso avete la possibilità di viaggiare…