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Se il vino sa di tappo la colpa è…del tappo!

Se il vino sa di tappo la colpa è…del tappo!

Questo vino sa di tappo!”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? No, non è un sapore tipico del vino, non è una sua qualità. E non è neanche una varietà. È sempre e solo una cosa: un problema. E anche uno grosso, che toglie odore e sapore al vino stesso. Il lavoro di mesi, finito in bottiglia, è lavoro perso. E il vino si butta. Ma a cosa è dovuto questo odore che comunemente definiamo “di tappo”?

Potremmo dire che è dovuto al TCA, ma non credo risolveremmo il problema. Sciogliamo l’acronimo in tricloroanisolo, ma a meno che non siate dei chimici o degli appassionati, adesso avrete un grosso punto interrogativo sulla testa.

Rendiamo tutto più semplice. Il TCA è una sostanza che viene rilasciata da un fungo della quercia da sughero, ed è proprio lei che conferisce quel particolare odore di tappo al vino. Il sughero trattato chimicamente porta al rilascio di questa sostanza. Non è il caso di bere quel bicchiere di rosso già riempito. Anzi, tutto il vino di quella bottiglia avrà un sapore sgradevole. Via, quel buon vino finito nello scarico di un lavandino. Così come abbiamo buttato i nostri soldi inutilmente.

Quindi? Dobbiamo metterci l’anima in pace e accettare che di tanto in tanto una bottiglia stappata possa emanare cattivo odore? Ci affidiamo alla sorte? Beh, non proprio. La tecnologia, l’attenzione nei confronti della natura e della salute umana che alcune aziende hanno preso come unica via per un prodotto ecocompatibile, apre spiragli interessanti.

Si va via via riducendo l’utilizzo del sughero trattato come tappo, preferendogli soluzioni più naturali, anzi, totalmente naturali. Come materie prime sostenibili e rinnovabili a base di canna da zucchero. Cosa fanno questi prodotti naturali? Semplice: eliminano i difetti di ossidazione e riducono proprio quei cattivi odori dovuti al TCA.

Ma la particolarità più interessante sta nel fatto che questi tappi a base vegetale riducono sostanzialmente l’impronta di carbonio. E sono riciclabili al 100%, pur rimanendo visivamente molto simili ai tappi in sughero.

Come facciamo a essere così ferrati sull’argomento? Perché parliamo dei tappi, assolutamente certificati, che Cantine Due Palme ormai utilizza giornalmente per chiudere alcune delle sue bottiglie. Il sughero resta, ma è al 100% naturale con percentuali di TCA bassissime. Materie prime rinnovabili, che possano essere riciclate. Abbiamo fatto una scelta, quella di fare arrivare sulle tavole dei nostri clienti non solo prodotti di qualità, ma che siano anche ecosostenibili.

E se nei nostri vigneti da 5 anni non si utilizzano insetticidi, anche il materiale utilizzato per contenere il vino non poteva sfigurare. Dal vetro, al tappo, fino all’etichetta. Una scelta di qualità, con un occhio sempre attento all’ecosostenibilità. Ecco perché i nostri tappi vengono acquistati solo dopo un’attenta analisi e dopo la certificazione che attesti la bontà e la naturalezza del prodotto.

Adesso si che potete scordarvi del fastidioso “vino che sa di tappo”…