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Una nota in un bicchiere. 10 canzoni sul vino, sempre in connessione con la musica

Una nota in un bicchiere. 10 canzoni sul vino, sempre in connessione con la musica

Uno stretto legame. Da sempre. Vino e arte hanno intrecciato i loro percorsi in un modo assolutamente naturale. È come se l’arte abbia bevuto in un grosso calice di buon vino rosso per trarre ispirazione. In ogni campo, da quello della pittura, alla scultura, passando dalla poesia arrivando fino alla musica e al cinema, l’artista ha visto nel vino uno slancio vitale, una forza tale da spingere alla creazione. In un abbraccio di passione.

Abbiamo deciso di percorrere un viaggio, andando a scovare i legami tra arte e vino. E la prima tappa non può che fare sosta nel mondo della musica. Brevi frasi, versi, qualche rima, fino a intere canzoni dedicate al vino, il vero protagonista sia nella produzione nazionale che in quella internazionale. In una vasta gamma di brani che vedono il vino su uno spartito, ne abbiamo scelti 10. La nostra non è una classifica, ma semplicemente una lista sistemata in modo del tutto casuale.

Pronti? Alzate il volume delle casse, mettetevi comodi e sorseggiate il vostro calice…ecco 10 canzoni sul vino. Buon ascolto.

  1. La Collina – Fabrizio De Andrè (1971). È il brano di esordio dell’album “Non al denaro, non all’amore, né al cielo”. Si parla di Jones, un suonatore che ha vissuto la sua vita facendo quello che voleva, vivendola senza nessun tipo di rimpianto: “offrì la faccia al vento, la gola al vino e mai un pensiero non al denaro, non all’amore né al cielo”, canta il genovese.
  2. L’avvelenata – Francesco Guccini (1976). Un altro classico della musica italiana anni ’70, appartenente all’album “Via Paolo Fabbri 43” un vero e proprio sfogo urlato dal cantautore modenese verso il critico Riccardo Bertoncelli che aveva letteralmente stroncato il suo lavoro discografico. “Mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso”, una delle frasi che Guccini dedica al critico che successivamente diventerà suo amico.
  3. Hotel California – Eagles (1976). Il primo brano straniero di questa lista di 10 canzoni sul vino, tratto dall’album omonimo. Il gruppo statunitense descrive questo fantomatico albergo, in una vera e propria esaltazione della bella vita in perfetto stile edonistico. “Please bring me my wine, he said” (“Portami il mio vino, disse”), cantano i ragazzi di Los Angeles, rivedendo in lui il portatore principale di allegria e spensieratezza.
  4. Killer Queen – Queen (1974). Brano tratto dall’album “Sheer Heart Attack”, che descrive una donna che vuole vivere da regina, pur non potendoselo sempre permettere, e di facili costumi. “She keeps Moet et Chandon, in her pretty cabinet” è la frase iniziale della canzone (“Ha Moet et Chandon nel suo bell’armadietto”). Uno champagne per brindare, sempre a portata di mano.
  5. Il vino – Piero Ciampi (1971). Canzone tratta dall’album che prende il nome del cantautore livornese e che non fa altro che esaltare qualsiasi tipo di vino. Potremmo prendere qualsiasi verso di questo testo quasi futurista, ma citiamo l’esordio delle due strofe: “Com’è bello il vino, rosso rosso rosso, bianco è il mattino, sono dentro a un fosso”. E poi: “Ma com’è bello il vino, bianco bianco bianco, rosso è il mattino, sento male a un fianco”. Una canzone triste in realtà, di un uomo che per lungo tempo nella sua breve vita ha avuto solo la bottiglia come unica consolazione.
  6. DiVino – Marta Sui Tubi (2011). Brano tratto dall’album “Carne con gli occhi” in cui la band marsalese enumera tutte le cose che si potranno fare nella vita, iniziando dai “180.345 sogni” che un uomo farà nella sua vita, arrivando all’exploit del ritornello: “batterai le ciglia 400 milioni di volte, berrai 1000 birre e 2000 bottiglie di vino”. In realtà la canzone è una vera e propria denuncia nei confronti del consumismo.
  7. You can’t always get what you want – Rolling Stones (1969). Questa è una canzone tratta dall’album “Let it bleed”. Apparentemente dedicata ad una donna sfuggente, il significato è rimasto sempre molto criptico. Ma quello che ci serve lo troviamo nei primi versi: “I saw her today at the reception, a glass of wine in her hand” (“L’ho vista oggi alla reception, un bicchiere di vino in mano”). Ancora una volta il vino è passione, è amore…
  8. Il pane, il vino e la visione – Sergio Cammariere (2006). Splendido brano tratto dall’album omonimo in cui il pianista calabrese sogna un mondo senza differenze, un utopistico mondo in cui tutti siano davvero uguali, esattamente come l’insegnamento divino. “Se potrai davvero dividere il pane, il vino e la visione e affrontare ogni giorno con un sorriso”.
  9. 20 bottiglie di vino – Bandabardò (2000). Un testo allegro, tratto dall’album “Mojito Football club”. Un inno alla vita, vita in cui rientra prepotentemente il vino per il gruppo fiorentino. “20 bottiglie di vino, chi dice di più, chi dice di meno”, il mantra ripetuto in ogni ritornello. Quel vino capace di trasformare il pianto in riso…
  10. Lilac Wine – Jeff Buckley (1994). La versione originale di questo brano è di James Shelton, ma onestamente, la voce di Jeff Buckley la rende qualcosa di unico. Il testo è dedicato a un’ex compagna, al dolore procurato dalla sua assenza. E al tentativo di farsi tirare su il morale da un vino fatto dal lillà. “Lilac wine is sweet and heady ,where’s my love? Lilac wine, I feel unready, where’s my love?”. (Vino di lillà, è dolce e dà alla testa, dov’è il mio amore? Vino di lillà, non mi sento pronto, dov’è il mio amore?”).

10 canzoni sul vino, intorno al vino, in cui il vino è protagonista o semplice spettatore di storie. Una cosa è certa: arte e vino viaggiano sempre a braccetto.