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Vinitaly e Cantine Due Palme. Un legame fatto di crescita e soddisfazioni

Vinitaly e Cantine Due Palme. Un legame fatto di crescita e soddisfazioni

Il vino è passione, il vino è riflessione, il vino è…Vinitaly. Si è conclusa da poco a Verona la 51esima edizione del Salone internazionale di vini e distillati, il più importante. Quattro giorni fra i padiglioni allestiti all’interno di VeronaFiere, tra i sapori e i profumi tipici di ogni singola regione. E i numeri anche quest’anno danno ragione alla bontà del vino Made in Italy.

Sono aumentate tutte le statistiche rispetto all’edizione del 2016. E sono numeri che confermano un trend in ascesa, sia per la Fiera in sé che per il vino italiano in generale. 128mila presenze, provenienti da 142 Paesi. 4270 le aziende espositrici.

Un Vinitaly che, ancora una volta, ha regalato grandi soddisfazioni anche a Cantine Due Palme. Oltre ai vari incontri di lavoro, alla possibilità di stringere nuove relazioni, la 51esima edizione della Fiera scaligera ha dato il benvenuto a due nuovi arrivati: il Priamo, primo Nero di Troia targato Cantine Due Palme, e il Seraia, Malvasia Nera in purezza.

Non solo. Anche quest’anno un importante riconoscimento per due vini d’eccellenza. Per la prima volta l’organizzazione di una Fiera internazionale ha edito una guida all’interno della quale inserire i migliori vini provenienti da tutto il mondo, la 5Stars Wines The Book 2017. Una svolta epocale per il Salone, soprattutto se si pensa al fatto che dopo oltre 20 anni la Fiera ha salutato il suo concorso enologico a premi, in cui Cantine Due Palme ha sempre ben figurato. Basti pensare ai tre Premi Cangrande ricevuti dal Presidente Angelo Maci (2005, 2006 e 2010) come miglior enologo e viticultore della Puglia, o al Premio Vinitaly Nazione, per la migliore cantina italiana, vinto da Due Palme nel 2007, 2009 e 2014. Nessuno ha mai vinto per tre volte questo premio. O le quattro Gran Medaglie d’Oro vinte nel 2002, 2003, 2007 e nel 2014, con le Medaglie d’oro del 2001, 2007 e 2014. Senza contare diversi argenti e bronzi…

Nonostante il Concorso del Vinitaly sia stato abolito, Cantine Due Palmesi è presa comunque le sue soddisfazioni, e nella Guida 5Stars Wines  è entrata con il Selvarossa Salice Salentino Riserva DOP 2013 e il Serre Susumaniello Salento IGP 2015.

Il Vinitaly per noi è sempre stato un momento molto importante, di grande interesse a livello internazionale – ha dichiarato il Presidente Angelo Macie rappresenta uno stimolo alla crescita, che c’è sempre stata anche durante la crisi. Una crescita ottenuta anche grazie a investimenti in tecnologie avanzate”.

I vini di Cantine Due Palme continuano a essere apprezzati anche all’estero, in un mercato sempre in espansione. “Gli stranieri hanno imparato ad apprezzare soprattutto i vitigni autoctoni come il Negroamaro e il Primitivo, o le DOP come Salice Salentino, Brindisi e Squinzano. Non è un caso se esportiamo in tutto il mondo i nostri prodotti, dal Canada all’Asia” ha commentato il Direttore Generale Assunta De Cillis, alla fine di questa esperienza.

La 51esima edizione del Vinitaly ha avuto un importante valore sociale, politico, di riflessione. Non a caso il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e il Commissario UE Phil Hogan hanno partecipato a diversi convegni, tenendo dibattiti di programmazione in materia di viticoltura. Uno studio che, se da un lato deve monitorare la chiusura voluta dl presidente americano Trump per le importazioni negli USA e deve fronteggiare gli effetti della Brexit (cose che al momento preoccupano con moderazione), dall’altro vede l’apertura della Cina verso il vino europeo, che ha preso proprio il Vinitaly come punto di riferimento.

Cantine Due Palme ha organizzato una conferenza sulla possibilità di far nascere la DOP Cellino San Marco, che lunedì 10 aprile ha tenuto banco con relatori del calibro di Leonardo Di Gioia, assessore alle politiche agricole della Regione Puglia, Paolo De Castro, Europarlamentare Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Giorgio Mercuri, Presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari, Angelo Maci, Presidente ed Enologo di Cantine Due Palme, Fabrizio De Castro, Agronomo e titolare dello studio Agriplan, Giuseppe Martelli, Presidente del Comitato Nazionale Vini DOP e Igp, Dario Stefano, Senatore della Repubblica e Flavio Tosi, Sindaco di Verona. Il Vinitaly è anche questo.

Una manifestazione che, grazie al programma parallelo di Vinitaly and the City, ha portato nel centro storico di Verona oltre 35.000 appassionati che hanno partecipato a 400 degustazioni, eventi culturali, concerti, seminari, convegni e incontri di formazione.

Cantine Due Palme è tornata a casa con un sorriso malinconico. Quello di chi è soddisfatto ma consapevole di dover aspettare un altro anno per rivedere un luogo che sa di casa. Grazie Verona, grazie Vinitaly.