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Conosci il vino che bevi? Ecco 5 consigli per degustarlo senza pecche

Conosci il vino che bevi? Ecco 5 consigli per degustarlo senza pecche

Il vino è un piacere universale. Quanti pranzi e quante cene bagnate da quel nettare benedetto! Ma esiste un unico modo per apprezzarlo veramente, conoscerlo a fondo. Non necessariamente a livello di un sommelier, ma ci sono dei buoni consigli che vale la pena seguire per degustare completamente un buon calice di vino. Poche accortezze, ma utili per apprezzare l’esperienza legata alla degustazione, o in generale al vino.

E a noi sta a cuore che sappiate cosa state facendo, come state bevendo. Ecco perché vogliamo darvi 5 piccoli consigli. Nessun segreto inconfessabile, ma buone linee guida per essere sempre più consapevoli.

Iniziamo con gli spazi, con gli ambienti del vino, quelli più adatti alla sua degustazione. Evitate gli spazi bui, la scelta migliore è sempre quella di un locale luminoso, ancora meglio se alla luce del giorno. Potrà ovviamente capitare che si faccia ricorso a luci artificiali. In tal caso sarà meglio utilizzare lampadine a luce fredda e non quelle al neon, che hanno il brutto difetto di deformare i colori. Non solo una questione di illuminazione. Sarà importante anche che non ci siano odori estranei, di qualsiasi tipo: da quelli buoni, come profumi per il corpo o in generale cosmetici, fino al fastidiosissimo fumo di sigaretta. Tutto può interferire in modo importante con gli aromi del vino.

Anche il calice vuole la sua parte. Non basta il contenuto, anche il contenitore deve rispettare alcuni requisiti. Innanzitutto deve essere trasparente e sottile, di vetro. Accettiamo anche il cristallo. Molto importante è lo spessore, soprattutto della parte che viene a contatto con le labbra. Se vogliamo dare un tocco di classe, prendiamo il bicchiere dal piede e non dalla pancia. Questo servirà anche a non modificare la temperatura del vino. E adesso la fatidica domanda: in che quantità è da riempire? Mi raccomando, un terzo, non esageriamo!

Il vino ha un colore brillante? Questo vuol dire che è sano e conservato in modo impeccabile. In linea generale però, si può dire che un vino vivace tenderà ad essere fresco.

Ritorniamo agli odori. In questo caso però non si parla di odori esterni al vino, ma di quelli interni. Ci sono degli odori specifici che un vino sarebbe meglio non avesse mai, ma di fatto alcune volte capita di doversi imbattere nel classico tanfo definito di tappo. Sono le muffe che attaccano il tappo, specialmente se la sua bottiglia è conservata in piedi. Un tanfo che, se non avvertito dal naso, sarà di sicuro riscontrabile nel gusto.

Come fare a combattere questa muffa? Qualche piccolo suggerimento: come prima battuta, sarebbe meglio conservare le bottiglie in posizione orizzontale. Questo manterrà il tappo umido e meno corrotto dall’aria, quindi meno possibilità che si creino le muffe. Un ruolo importante nella conservazione del vino lo gioca senza dubbio la temperatura, che dovrà essere tra i 12 e i 16 gradi, magari in un locale sotterraneo, nella classica cantinetta. Sappiamo che alle volte non è possibile, quindi è bene conservare le bottiglie in una stanza fresca e ben aerata. E no, non lasciamole al caldo delle luci!

Quindi, adesso…salute!