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Da dove deriva la parola “vino”? Lingue e civiltà a confronto

Da dove deriva la parola “vino”? Lingue e civiltà a confronto

Vino, vin, wine, wein… tante lingue, un’unica passione. Quel calice può suscitare emozioni indescrivibili, evocare alcuni ricordi e affogarne altri. Una passione internazionale, che parla un unico linguaggio, con un colore intenso. Vino…già la semplice parola appena pronunciata è un viaggio emozionale per gli appassionati. Vino…ma che significano queste quattro lettere che stanno così bene tra loro? Da dove derivano?

Gli studiosi, i linguisti, sono in disaccordo tra loro. Esistono diverse teorie, tutte molto interessanti ed affascinanti, sulla derivazione di questa parola. Di sicuro, ha un’origine molto antica, come antica è la prima coppa di vino bevuta dall’uomo.

Secondo una delle versioni più diffuse, la parola “vino” deriverebbe dal sanscritovena”, la stessa radice da cui deriva “Venere”, quindi qualcosa che ha a che fare con l’amore. Per Cicerone invece, la parola deriverebbe dall’unione di due parole latine, “vir”, che significa uomo e “vis”, forza. Effettivamente, secondo tutte le lingue romanze (derivate dal latino) e germaniche attualmente in uso, la parola sembrerebbe proprio derivare dal latino “vinum”, ma che a sua volta prende vita dal greco anticoóinos”.

E non vi sembra che il termine “eno”, che sta ad indicare qualsiasi cosa abbia a che fare con il vino (enogastronomia, enologo, enoteca, ecc…) sia collegabile a questa matrice greca? Beh, non siamo noi a doverlo dire, né tantomeno possiamo mettere in dubbio studi di professoroni ormai assodati e verificati. La domanda era retorica, non era ammessa nessun altra risposta che si!

Tante civiltà si sono avvicinate al vino, sin dalla loro nascita. E non è assolutamente detto che la derivazione linguistica sia una sola. Il fascino racchiuso dentro questa parola può essere legato anche alla durevolezza del vino, alla sua resistenza nel tempo, a latitudini e longitudini diverse, a differenti modi di vivere. Tutto questo, racchiuso in appena quattro lettere. Tante culture sono accumunate dalla passione per questa bevanda eterna che ha inevitabilmente scritto la storia di civiltà molto diverse tra loro. E, al di là della derivazione, che oggi si chiami vino, wine, vin o wien, è l’emozione che fa la differenza. Quindi, chiamatelo come vi pare, ma non dimenticate mai di chiudere gli occhi quando alzate il calice.