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Ecco come ti cucino…il vino!

Ecco come ti cucino…il vino!

Ma si dai…sfumiamolo con il vino! Sarà capitato a tutti di trovarsi in una cucina in cui si utilizzasse il vino per la preparazione di un piatto. Non il classico calice da sorseggiare durante una cena, ma per dare da bere a un risotto, o alla carne, a un soffritto. No! Non è ammesso storcere il naso, qui parliamo anche di grandi vini utilizzati per la cucina. Grandi vini possono contribuire a creare grandi piatti.

Il legame cibo-vino va più indietro nel tempo di quanto si possa pensare. Ancor prima degli chef stellati, delle trasmissioni di cucina, delle leccornie preparate dalle nostre nonne, il vino veniva utilizzato per insaporire piatti già dai Romani e dagli Etruschi. Ma il primo utilizzo riguardava la conservazione degli alimenti. La carne, ad esempio, se lasciata a bagno nel vino per ore, in alcune occasioni anche per giorni, veniva conservata nel migliore dei modi possibili. Tecnica di conservazione da cui nacque una particolare preparazione di carni, pesci e verdure che ancora oggi viene utilizzata: la marinatura. Affinando le tecniche, si intuì poi che il vino utilizzato per la marinatura poteva essere anche usato come base per la cottura. Da qui lo stracotto e il brasato.

Con l’andare del tempo, il vino nelle nostre pentole e padelle ha riscosso sempre più successo. Il liquido di cottura a base di vino ormai sostituisce l’acqua, il brodo e anche il latte. Cosa che fa bene sia al gusto che assumerà ciò che si cucina, grazie agli aromi rilasciati dal vino, e alla salute di chi quei cibi li mangerà. Questo perché l’alcol riduce al minimo indispensabile l’impiego di grassi del cucinato.

E a chi sui fornelli è a un livello successivo, il vino servirà per “flambare” ciò che sta cucinando. Una fiamma che accende momentaneamente la pietanza, che darà un sapore affumicato alla ricetta in questione. In più il piatto prenderà gli aromi dal vino…viene fame solo a pensarci!

Le buone notizie non finiscono mai quando si ha a che fare con il vino. Le varie tecniche di cottura che lo vedono come protagonista della ricetta, non solo daranno più sapore, ma saranno un toccasana anche dal punto di vista nutrizionale. L’utilizzo in cottura non fa aumentare il potere calorico di una pietanza poiché l’alcol, evaporando, contribuisce a ridurre i grassi, come già detto.

Pronti a sperimentare in cucina? Bene, prendete il grembiule e il vostro libro di ricette. Un momento…ma quali vini utilizzare? Per quali cibi? Cominciamo col dire che per le preparazioni gastronomiche i vini che più si prestano sono quelli giovani. Useremo i bianchi per pesce, verdure, carni bianche, zuppe; mentre i rossi per gli stufati, brasati, carni rosse. Per pasta e risotti, possiamo scegliere entrambi. Per questi ultimi, adesso va bene anche lo spumante!

Insomma…è proprio vero che il vino va bene su tutto!