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Infinocchiati dal tappo dello spumante? Il vino, tra storia e aneddoti

Infinocchiati dal tappo dello spumante? Il vino, tra storia e aneddoti

Ma se vi dicessimo che un tappo di champagne può essere “sparato” via dalla bottiglia a oltre 100 km orari? Da non crederci, vero? Se siete abbastanza accorti, durante i prossimi festeggiamenti a base di bollicine non vi metterete in traiettoria-tappo. Se non ci credete, e amate il rischio, potete sempre verificare personalmente. Ma poi non dite che non vi avevamo avvisati.

A dir la verità, di cose che ancora non conosciamo sul mondo del vino ce ne sono una marea. Curiosità a cui spesso non si fa molto caso, o che restano fra le pagine di qualche libro di storia. Ma noi abbiamo giurato di conoscere il più possibile quei meravigliosi calici, della magia che contengono e che riescono a sprigionare.

Notizie di storia, di cultura, di tradizioni, in cui il vino resta l’unico e vero attore in scena. Abitudini di popolazioni diverse, frasi idiomatiche, pure curiosità che ci fanno restare attaccati al bicchier…ehm, allo schermo.

Ne abbiamo selezionate 10. Tutte curiosità che non potevano finire nel baratro della dimenticanza. Cominciamo?

1 –  Di sicuro vale la pena sapere che nel nostro Paese il vino si produce dal oltre 3000 anni. Sono stati infatti gli antichi Greci a iniziare la produzione del vino, intorno al 1000 a.C.

2 – Invece i reperti fossili più antichi di tralci di vite risalgono a ben 2 milioni di anni fa e sono stati ritrovati in Toscana. E da quando si beve il più classico succo d’uva? Dal Neolitico.

3 –  l’Italia detiene un primato molto particolare: è la prima nazione al mondo ad avere la maggiore varietà di viti. Con buona pace dei cugini francesi!

4 – All’interno dei confini nazionali invece un altro primato. Meglio, non proprio all’interno, visto che il Vaticano fa Stato a sé. Diciamo nello stivale? Facciamolo passare. Sì perché il Vaticano è il Paese in cui si beve di più in tutto il mondo. Pochissimi abitanti, tantissimo vino consumato. Che ci sia lo zampino della Santa Messa domenicale?

5 – Dallo Stato del Vaticano ci spostiamo in Europa dell’Est. A Budapest, come in tutta l’Ungheria d’altronde, c’è una tradizione molto particolare. Quella di non finire mai il vino all’interno del bicchiere. E questa usanza è legata alla storia di uno dei migliori vini ungheresi, l’Eszsencia, un vino che era così denso da rendere praticamente impossibile bere le ultime gocce, che restavano sul fondo del bicchiere. Da lì questa tradizione, che a noi sa proprio di spreco!

6 – Ritorniamo in Italia? Ma si dai, facciamo un bel salto in montagna. Siamo a Cortina d’Ampezzo, e ci prendiamo un altro bel primato a livello europeo. È sulla “regina delle Dolomiti” infatti che si trova il vigneto più alto d’Europa! 1350 metri sopra il livello del mare…mica male!

7 – Eccoli qui i cugini francesi. Stavolta il punto lo mettono a segno loro, grazie al Cabernet Sauvignon che, attualmente, è la varietà di uva da vino più coltivata al mondo.

8 – Adesso arriviamo alla curiosità con cui abbiamo aperto questa lista di dieci punti. Il tappo di Champagne che può diventare una vera e propria arma. Normalmente la velocità registrata per un tappo di Champagne è intorno ai 65 km orari, che già è una velocità niente male. Ma il record appartiene al tappo che si è lanciato dalla sua bottiglia a nientepopodimeno che a 106 km orari. Quindi, la prossima volta che qualcuno manovra con una bottiglia di spumante…via dalla scia!!! E occhio alle finestre…

9 – Perché il fondo della bottiglia è concavo? Due risposte, quella che conosciamo un po’ tutti, vale a dire la comodità nel versare il vino all’interno del calice: non sbagliamo, e facciamo anche una cortesia al Galateo. E la seconda, la spiegazione storica: nel IV secolo, periodo in cui questo fondo a campana è stato inventato, la motivazione era esclusivamente la stabilità. E poi, questa forma consente di raccogliere i depositi del vino.

10 – No, non vi abbiamo infinocchiati. Nessuno vi ha presi in giro. Tutto ciò che vi abbiamo raccontato è assolutamente vero. A proposito…perché si dice “non farti infinocchiare”? Anche qui c’entra il vino. La connessione è quella che osti poco ospitali hanno creato tra vino e finocchio. Quando volevano dare ai clienti un vino rancido, lo mascheravano con piatti a base di finocchio crudo. Perché? Perché addolcisce la bocca alterando gli altri sapori. Hai capito questi furbastri?!