OKelvin, l’etichetta del futuro che indica la giusta temperatura di servizio. Ed è Made in Italy

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Mio padre è ancora convinto che un giorno potrà parcheggiare la sua auto sul balcone, dopo un giretto svolazzante qua e là. Nel tempo ho provato a smentirlo, ma gli sviluppi tecnologici a cui abbiamo assistito negli ultimi anni sono così clamorosi che adesso sono in difficoltà. Siamo arrivati a parlare con i cellulari perché svolgano azioni, quindi…

E il mondo del vino, in questo tempo, non è stato a guardare. In questo pezzo vi abbiamo raccontato quattro invenzioni all’avanguardia, che lasciano a bocca aperta. Ma non è finita qui e la sensazione è che si andrà avanti ancora per molto. Se vi dicessimo che un gruppo di giovani italiani ha creato un’etichetta che indica se la temperatura del vino è quella adatta per il servizio? Vi sembra poco? Beh, diremmo quasi che è fondamentale per apprezzare tutte le qualità organolettiche del vino.

Il progetto ha un nome ben preciso, “OKelvin”, ed è stato realizzato da un gruppo di studenti del terzo anno dell’Istituto di Istruzione Superiore Arturo Malignani di Udine, della sezione Chimica, Materiali e Biotecnologie. Ed è piaciuto così tanto che nell’ultima edizione della Fiera Impresa in Azione Junior Achievement del Friuli Venezia Giulia, ha preso il primo posto. E non solo, medaglia d’oro anche alla Biz Factory 2018 di Milano. Mica male, no?!

Ma cosa hanno fatto gli studenti del Malignani? Hanno creato un’etichetta che, cambiando colore a seconda delle varie temperature, consente di capire se il vino in questione è conservato o servito alla temperatura corretta.  Dal punto di vista puramente tecnico, l’etichetta funziona combinando due inchiostri termocromatici. L’obiettivo dell’etichetta è dire al consumatore quando il vino è alla giusta temperatura, quindi lo avviserà con diversi messaggi e colorazioni. Tre le possibilità: troppo freddo, troppo caldo, ottimo! A completare i messaggi anche grafiche con calici e scritte tipo “OK” e “NOT”.

Semplicemente geniale, non solo per l’utilizzo immediato che consentirà di degustare un vino esaltandone davvero le caratteristiche, ma anche perché è un’invenzione che consente di guardare al futuro. Da questo momento in poi qualsiasi prodotto che necessiterà un controllo della temperatura potrà anche avere un’etichetta che ci dica a quanti gradi utilizzarlo. Si perché l’utilizzo in futuro potrà andare oltre il campo enologico. Chissà, magari sarà utilizzata per gli alimenti o per determinati farmaci, cosmetici…e chi più ne ha più ne metta.

Al momento prendiamo quanto di buono fatto da questi ragazzi e dalla loro scuola d’avanguardia per la bevanda più buona del mondo. A loro i nostri complimenti, a noi il vino servito alla temperatura impeccabile. Un brindisi ai ragazzi, cin cin!