Sabrage, un colpo netto e…via il tappo!

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Un colpo netto e…via il tappo! State per festeggiare un evento importante? Un compleanno, un’occasione speciale, l’ultimo dell’anno? 3…2…1…fiumi di spumante, abbracci e allegria! Chi è il fortunato toccato dal tappo e baciato dalla fortuna? Ultima domanda: come avete aperto la bottiglia? Immaginavamo, nel modo classico. Ma sapete cos’è il sabrage? Una sola risposta, una vera e propria arte per aprire le bottiglie di spumante in modo alternativo e scenografico!

Cos’è quindi il sabrage? È una parola francese che alla lettera significa sciabolatura, da “sabre” che vuol dire appunto sciabola. E il sabrage è l’arte di aprire una bottiglia di spumante con una sciabola. Un colpo netto…e via il tappo! Una sorta di gioco di prestigio, per sorprendere amici e parenti prima di festeggiare. Ovviamente, è un’arte che si è affinata nel tempo, tanto da creare confraternite che danno vita a sciabolatori professionisti. In Italia, ad esempio, nel 2005 è nata la Confraternita della sciabola d’Oro. Ma il metodo d’apertura, come il nome stesso suggerisce, è un’invenzione tutta francese.

Le radici della pratica del sabrage affondano nella Francia di Napoleone, immediatamente dopo la Rivoluzione Francese. In un periodo in cui l’esercito guidato dall’Imperatore Bonaparte vinceva in lungo e in largo, i festeggiamenti a seguito di una vittoria erano una pratica più che diffusa. E come poteva festeggiare un francese se non con lo Champagne? Per aprire la bottiglia c’era bisogno di uno strumento comodo e sempre alla portata di mano, la sciabola appunto. Era infatti l’arma fornita in dotazione alla cavalleria leggera dell’esercito napoleonico. Un colpo netto e…via il tappo! Sembra che sia stato lo stesso Napoleone a incoraggiare l’uso e la diffusione di questi festeggiamenti, dichiarando “Champagne! Nella vittoria è un merito, nella sconfitta una necessità”.

Da Napoleone in poi, si è evoluta la tecnica così come gli strumenti utilizzati. Oggi, invece di una sciabola da guerra, per fortuna esiste una sciabola da sommelier appositamente creata per il sabrage. Le lame utilizzate sono totalmente senza filo e in molti casi senza neanche la punta. Questo perché la bottiglia di spumante si apre più per l’impatto della lama sul collo che per la capacità reale di taglio.

Ma come si effettua il sabrage? C’è una tecnica specifica da utilizzare? Si, certo. Ma prima di dirvi quali siano i passi per aprire una bottiglia di spumante con questa modalità, è bene ricordare che nessuno deve improvvisarsi sciabolatore, che ci sono dei professionisti in grado di guidarvi nelle prime sciabolate, in modo che nessuno si faccia male.

Detto questo, come prima cosa bisogna togliere l’alluminio che avvolge il collo della bottiglia e rimuovere la gabbietta metallica. Poi con il pollice bisognerà individuare una delle linee di suture della bottiglia e scorrere lungo questa linea fino al punto in cui si congiunge con il collo. Sarà proprio lì che la sciabola dovrà colpire, dopo aver steso le braccia e dopo aver impugnato la bottiglia ben salda. Raccomandiamo di tenere la testa della bottiglia nella direzione opposta a quella delle persone presenti. A questo punto bisognerà premere leggermente la lama sull’incollatura. Siamo alla fine dei giochi, in cui serve decisione. La lama dovrà scivolare lungo l’incollatura e il tappo volerà via con una parte del collo della bottiglia. Voilà!

C’è chi è diventato un vero esperto di questa tecnica, tanto da entrare nel libro del Guinness dei Primati per numero di bottiglie aperte tramite sabrage in appena un minuto. L’americano Ashrita Furman infatti, nell’agosto 2015 si è aggiudicato l’ambito premio sciabolando 66 bottiglie totali in 60 secondi, battendo il precedente record di 47, ottenuto appena un anno prima dallo svizzero Mirko Rainer. Quindi? Ci alleniamo per battere il buon Furman?