Siglato accordo con Agrifani per apertura del Museo

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Mosso il primo passo verso la realizzazione del museo della civiltà contadina. Infatti, alla vigilia di Pasqua del 2019 è stato siglato l’accordo tra il dottor Marcello Agrifani, già Capo del Corpo dello Stato di Brindisi, e il Presidente Enologo di Cantine Due Palme, Angelo Maci, in cui si è decisa la  collocazione dei numerosi reperti museali con l’apertura di un vero e proprio museo a Cellino San Marco.

 

L’ Agrifani Museum rappresenta per la popolazione del Salento un punto di riferimento per la conoscenza della vita agreste dei nostri padri.

I reperti Agrifani testimoniano la storia del Salento degli ultimi 400 anni.

L’Agrifani Museum attualmente occupa una superfice ipogea di circa 300 mq. Nel Comune di Cellino San Marco in un ex stabilimento vitivinicolo in via San Pietro adiacente al punto vendita di vino Due Palme.

Il museo parla della famiglia salentina, si possono ammirare attrezzi e utensili casalinghi di uso comune dei nostri antenati che testimoniano la dura e povera vita dei campi che svolgeva la gente salentina.

In occasione della cerimonia della firma del comodato il dottor Agrifani ha donato la prima bozza di stampa del suo ultimo libro scritto a quattro mani col figlio Ivan dal titolo: Storia della festa degli alberi nelle cartoline d’epoca dal 1899 al 2018.

Nell’Agrifani Museum vengono rievocate varie nicchie tipologiche dei mestieri scomparsi quali:

il fabbro, che rappresenta il vero e proprio mattatore della civiltà salentina e non solo, capace di forgiare il ferro per fare zappe di vario tipo e misura, e marchingegni vari;

il lattaio, modellatore e forgiatore della latta;

il sellaio realizzatore delle selle dei cavalli che avevano in cima una girandola;

l’acquarolo con i suoi numerosi recipienti di creta e di lamiera;

il cardano della lana che dava vita ai materassi in bottiglie di lana;

il bottaio realizzatore delle botti usati come recipienti per trasportare liquidi soprattutto vino;

il falegname con i suoi infiniti attrezzi pialle e scalpelli di tutte le dimensioni;

il cordaro capace di realizzare corde di ogni tipo;

lo scalpellino che riusciva a dare forme e contenuto alla pietra grezza e tanti altri.

 

Cellino San Marco, 19/04/2019