Vino e tecnologia. Quattro invenzioni da fantascienza…

Comment: 0

E se invece della macchinetta del caffè avessimo a disposizione la macchinetta del vino? Non in ufficio durante gli orari di lavoro, magari; non con i bicchierini di plastica, magari; ma una comoda macchinetta che ci serve un calice di vino senza dover aprire una bottiglia, proprio come si fa con le capsule del caffè senza preparare la classica caffettiera. Sembra pura fantasia, ma non è proprio così. Qualcuno ha già provveduto a inventarla. Niente capsule, ma flaconi monouso. La tecnologia legata al mondo del vino sta facendo passi da gigante, come per tutto il resto. E l’occasione più ghiotta per cominciare ad avere dimestichezza con queste nuove invenzioni è stato il CES 2018. L’acronimo scioglie il nome completo della fiera “Consumer Electronic Show”, che si è tenuta lo scorso gennaio a Las Vegas. Un mondo favoloso in cui i grandi colossi dell’elettronica hanno dato sfoggio alle nuove idee, davvero per tutti i gusti.

Per quanto riguarda il mondo del vino, nell’edizione del 2018 ci si è sbizzarriti. Dalle grandi alle piccole aziende, tutte le invenzioni proposte hanno avuto un riscontro da occhi strabuzzati. Curiosando qua e là, la nostra attenzione è caduta su quattro nuove tecnologie sul vino che vi proporremo. Dagli aeratori alle app per archiviare i vini della cantina in un database, dai cavatappi supertecnologici fino alla nostra cara macchinetta del vino. Quattro proposte già pronte per il mercato che, se mai ce ne fosse bisogno, ci fanno capire che il futuro è davvero arrivato.

Cominciamo dalla proposta numero 1. Il suo nome è Aveine ed è un aeratore per vino che ha come obiettivo la perfetta decantazione istantanea, che consente di servire il vino nelle condizioni ideali. Questo aeratore si posiziona sulla bottiglia ed è connesso con un’app per smartphone che scansiona l’etichetta. In base ai dati raccolti dalla scansione, dall’aeratore viene raccolta la giusta quantità di aria per un determinato periodo di tempo e così il vino si ossigenerà in men che non si dica. La decantazione avverrà nel tempo necessario per versare il vino nel bicchiere. Wow…

L’invenzione numero 2 aiuta ad archiviare il vino nella propria cantina. Si chiama Cavesy ed è una vera e propria cantinetta portavino con più moduli. Per archiviare ogni bottiglia c’è bisogno sempre del solito smartphone. Basterà inquadrare l’etichetta e il vino sarà archiviato nel database. Non solo…quando la bottiglia prenderà il suo posto sullo scaffale, l’app segnerà la posizione e, quando la cercheremo, si accenderà una luce corrispondente che segnerà dove trovarla. Oltre a fissare la posizione della bottiglia, potremo tenere sotto controllo tutti i movimenti di quell’etichetta. Un gestionale collegato alla cantina…potremo dimenticare di perdere tempo a cercare una singola bottiglia.

Prima di parlare della nostra ormai affezionata macchinetta del vino, il terzo posto spetta  a un cavatappi talmente tecnologico che ha dell’incredibile. Il suo nome è Coravin, ed è un brevetto di un medico della California. Cosa riesce a fare? Può versare il vino senza aprire la bottiglia. No, ovviamente non parliamo di magia. Grazie a un ago sottilissimo e al gas Argon contenuto in una piccola boccetta, il vino verrà versato senza togliere il tappo. Il gas avrà il ruolo di sostituire il liquido versato e quello che resterà nella bottiglia non subirà nessuna alterazione di gusto e odori. Fantascienza…sembra fantascienza! E invece il Coravin è in commercio, tra l’altro nella sua versione più tecnologica. Un’app collegata al cavatappi abbinerà le varie annate dei diversi vini ad album rock. Per bere con un po’ di musica di sottofondo. Servizio completo!

Veniamo a noi, alla nostra macchinetta per servire il vino e degustarlo senza stappare una bottiglia. Si chiama D-Vine e funziona esattamente come una macchinetta del caffè. Come si diceva prima però, invece delle capsule ci sono i flaconi monouso. Questa invenzione non si limiterà esclusivamente a servire il vino, ma lo farà nelle migliori condizioni possibili: giusta temperatura, giusto livello di ossigenazione. Questo sarà possibile grazie a dei chip presenti sui flaconi che contengono le informazioni necessarie per servire nel modo migliore una specifica tipologia di vino. Ecco qui il vostro calice…