E se fosse nato altrove? La storia di un uomo non è mai estranea all’ambiente in cui si è formato. E Angelo Maci non fa certo eccezione. Anzi. Sradicarlo da quel profondo Salento – dov’è nato nel 1943 – dai suoi vini e da quella comunità così fervida e volenterosa, significa perdere ogni sicuro riferimento. Ovvero, il topos e l’humus, in cui è maturata la sua personalità.

È il solo viatico per inquadrare il ruolo che ha avuto l’uomo. O meglio, i suoi audaci progetti e le sue legittime ambizioni. Quella di Cantine Due Palme è proprio la storia del suo sogno. La visione di un uomo, la terza generazione di una famiglia di vignaioli, che ha ereditato la cantina di famiglia e che ha investito passione a amore nella sua terra. “Per coltivare bene un vigneto, bisogna prima coltivare l’uomo. Il vino esiste perché c’è chi cura la terra e l’uva, giorno dopo giorno” Angelo Maci.

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