“SISTEMI INNOVATIVI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEI VINI”

Un progetto realizzato nell’ambito del PSR Puglia Misura 124 – attuazione al progetto di cooperazione INNOVAVINO, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari e con l’Università del Salento), con l'obiettivo di creare un disciplinare di valutazione della qualità delle uve in fase di conferimento mediante valutazione degli indici di maturazione e migliorare la qualità dei vini con lieviti autoctoni selezionati.

“SVILUPPO DI STRUMENTI TECNOLOGICI E SERVIZI INNOVATIVI DI ANALISI E COMUNICAZIONE DELLA DISTINTIVITA’ DEI PRODOTTI TRADIZIONALI JONICO SALENTINI PER RAFFORZARE LA PENETRAZIONE COMMERCIALE DELLA RETE DI PMI DEL DISTRETTO JONICO SALENTINO”

Un progetto realizzato nell’ambito del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Obiettivo Convergenza ASSE I – Linea 1.2 –Azione 1.2.4, AIUTI A SOSTEGNO DEI PARTENARIATI REGIONALI PER L’INNOVAZIONE :“Showroom esperienziale Dajs”, realizzato in ATS con un raggruppamento di imprese agroalimentare dell’area Jonico Salentina, l’Università del Salento ed il placet del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino che ha messo a disposizione la sede presso la quale sarà allestito l’innovativo concept di showroom entro gennaio 2014). L’obiettivo generale del progetto è quello di sviluppare sistemi innovativi tecnologicamente avanzati che possano supportare la rete di PMI nel rafforzare la loro visibilità e posizionamento sui mercati, attraverso sia sistemi innovativi tecnologicamente avanzati che possano supportare la rete di PMI nel rafforzare la loro visibilità e posizionamento sui mercati, che un innovativo modo di comunicare con il consumatore. Nell’ambito del progetto sarà realizzato uno sperimentale “spazio esperienziale” (showroom) che, attraverso un ampio ricorso a mezzi di comunicazione multimediale, sistemi di stimolazione sensoriale, percorsi d’interazione personalizzata e di sviluppo delle conoscenze, siano in grado di comunicare al consumatore il valore unico dei prodotti tipici del Distretto jonico-salentino.

“PROMOZIONE DI PROCESSI ECO-SOSTENIBILI PER LA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI AGROALIMENTARI PUGLIESI (ACRONIMO ECO_P4)”

Cantine due Palme, in qualità di socio del D.A.Re, Distretto Agroalimentare Regionale, partecipa al progetto ECO_P4, in qualità di soggetto attuatore di attività di ricerca, in collaborazione con l’Università degli studi di Bari, dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, con il Centro Ricerca Sperimentazione e Formazione in Agricoltura Basile Caramia e la società Science Technology Consulting di Mesagne.
Le attività di ricerca e sviluppo sono finalizzate a:
• impiego sostenibile delle risorse nei processi produttivi delle imprese agroalimentari, in particolare si intende arrivare a sperimentare un prototipo per la distribuzione mirata dei prodotti fitosanitari e il recupero del fuori bersaglio in vigneti di uva da vino.
• promozione di impieghi alternativi e soluzioni di recupero energetico per la valorizzazione di sottoprodotti, scarti, reflui, residui agroindustriali, con particolare riferimento al recupero di principi attivi di interesse mediante biotecnologie microbiche, da sottoprodotti dell’industria enologica ed alla valorizzazione di scarti e reflui di processi industriali attraverso un recupero energetico operato mediante la messa a punto di processi di biofermentazione.
Il progetto è ancora in corso, si concluderà nel novembre 2014.
• Adesione in una quota societaria dello SPIN OFF Accademico e la nascita di una nuova impresa denominata

BIOCOMLAB .IMPRESA CON SOGGETTI IMPEGNATI IN CONTESTI INDUSTRIALI E ACCADEMICI PER DARE VITA AD UNA IDEA IMPRENDITORIALE SULLA PRODUZIONE DI LIEVITI DI QUALSIASI TIPO.“IRRIGAZIONE SOSTENIBILE E TECNOLOGIE AVANZATE: SPERIMENTAZIONE E TRASFERIMENTO DELLE INNOVAZIONI IN ORTOFRUTTICOLTURA E VITIVINICOLTURA (IRRI-TECH)”

Cantine due PalmeIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB)
Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (Bari)Sysman Progetti & Servizi (Mesagne – BR)DyrectaLab (Conversano – BA)
Un progetto di ricerca e di sviluppo industriale di un nuovo sistema di supporto decisionale (SSD) per la gestione aziendale dell’irrigazione, presentato recentemente nell’ambito del ‘Festival dell’Innovazione 2013’ della Regione Puglia. Il SSD sviluppato con il progetto HydroTech si basa sull’integrazione di una serie di componenti software ed hardware, quali:
• un modello di bilancio idrico delle colture in grado di fornire indicazioni sul bilancio giornaliero e sul livello di stress della coltura;
• un modulo di supporto decisionale che elabora le previsioni meteo e fornisce indicazioni sulla programmazione irrigua di breve periodo;
• un modulo di ottimizzazione che, a partire dalle serie storiche meteo pluriennali, è in grado di stimare il potenziale impatto sull’uso della risorsa (ad es. in termini di emungimento da falda);
• specifiche centraline elettroniche (datalogger) per l’acquisizione dei dati da sensori di campo e per il controllo remoto dei dispositivi irrigui;
• specifici sensori di campo per l’acquisizione continua dei dati meteorologici, per il monitoraggio continuo dell’umidità del terreno, nonché per il controllo remoto di idranti ed elettrovalvole;
• specifiche applicazioni informatiche (software), progettate per i moderni dispositivi ‘mobile’ (tablet, smartphone, ecc.) oltre che sui normali computer desktop e laptop, con interfacce-utente che consentono di gestire agevolmente ed in tempo reale la programmazione irrigua.
Il progetto ancora in fase di sperimentazione si concluderà nel 2014.

BIOTECA. BIOTECNOLOGIE DEGLI ALIMENTI PER L’INNOVAZIONE E LA COMPETITIVITÀ DELLE PRINCIPALI FILIERE REGIONALI: ESTENSIONE DELLA CONSERVABILITÀ E ASPETTI FUNZIONALI.

Il progetto biennale, che ha preso le mosse dal bando “Aiuti a sostegno Cluster Tecnologici Regionali”, è partito a novembre 2015 e si è concluso nel novembre del 2017. Diverse imprese del settore agroalimentare hanno partecipato per cercare di migliorare, ognuna nel proprio ambito, gli aspetti riguardanti la qualità e la conservazione dei prodotti. Anche Cantine Due Palme, da sempre attenta alla ricerca e all’evoluzione tecnologica, ha preso parte a BIOTECA (questo il link della pagina http://www.vallefiorita.it/bioteca/) con il suo progetto dal titolo “Applicazione di protocolli biotecnologici alla filiera vino per migliorarne la qualità e conservabilità di produzioni vinicole tipiche”. La collaborazione con l’ISPA-LECCE UNIFG è stata proficua oltre che indispensabile.bioteca_logo

L’obiettivo principale del progetto è stato migliorare, attraverso l’applicazione di biotecnologie in cantina, la qualità sensoriale, la qualità igienico sanitaria e ridurre le perdite economiche attraverso una gestione integrata della biodiversità microbica virtuosa nelle specifiche condizioni di vinificazione tipiche dell’industria vitivinicola pugliese, fatta di temperature elevate e di vini rossi ad alto tenore alcolico.

Sono state tre le attività sperimentate durante questo biennio. La prima ha riguardato l’applicazione di inoculi misti e lo studio della loro influenza sulla fermentazione alcolica e malolattica, con un lievito non-Saccharomyces. La seconda fase ha toccato l’applicazione del protocollo di coinoculo in vinificazioni su scala pilota. L’ultima fase ha riguardato la validazione del protocollo di coinoculo in vinificazioni su scala industriale, attraverso monitoraggio delle performance fermentative dell’inoculo nelle prove di vinificazione in cantina e tramite le analisi chimiche e sensoriali dei vini prodotti.

Il protocollo di coinoculo è stato ripetuto nella campagna vinicola 2017 e ha dato risultati molto positivi: sono in fase di completamento le ultime analisi e un ulteriore fase di assaggio per completare il profilo organolettico. Si provvederà a imbottigliare il vino ottenuto, così da renderlo disponibile come dimostratore finale.

PROGETTO SolBioGRAPE

Dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi di Bari e Cantine Due Palme è nato un progetto che guarda al futuro del nostro territorio, all’eco-sostenibilità ambientale e alla nostra salute. Grazie alla ricerca condotta e coordinata dalla Dott.ssa Giovanna Giovinazzo, Primo Ricercatore CNR dal 2001, a fine 2016 ha iniziato a prendere forma il progetto SolBioGRAPE, finanziato dalla Regione Puglia, che mira al reimpiego e alla valorizzazione dei residui della produzione agricola regionale per la creazione di nuovi processi o prodotti. In parole povere, una ricerca sul riutilizzo delle vinacce in vari campi.

Il soggetto promotore del progetto è l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA-CNR), una realtà d’eccellenza a livello internazionale che opera nel settore della ricerca e innovazione per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti agroalimentari. Nella figura della Dott.ssa Giovinazzo l’ISPA-CNR ha trovato chi  da anni studia la produzione biotecnologica e il recupero di composti bioattivi caratteristici della vite. Due Palme non poteva restare indifferente. È infatti la sua storia a parlare, l’attenzione nei confronti dell’ambiente e della sua tutela, così come le innumerevoli collaborazioni con il mondo della ricerca scientifica in qualità di partner e primo osservatore.

Qual è l’obiettivo generale di questo progetto? Trovare una soluzione tecnologica semplice e a basso costo per il riutilizzo delle bucce da vinacce, perché possano diventare un ingrediente nella produzione di altri alimenti. Ricavare una materia prima da impiegare in nuovi processi produttivi, che possa essere utilizzata tanto nell’industria alimentare quanto in quella farmaceutica e cosmetica. E perché no, creare una nuova bevanda alimentare. Ma come mai proprio le vinacce? Il motivo risiede tutto nei polifenoli prodotti dal metabolismo secondario della vite. Ma cerchiamo di rendere più semplice il tutto…

I polifenoli sono antiossidanti naturali presenti nelle piante che hanno dimostrato avere funzioni antinfiammatorie, antiallergiche, antimicrobiche, vasodilatatorie e cardioprotettive. Al momento l’estrazione dei polifenoli dalle piante ha costi troppo elevati per creare un nuovo mercato, quindi è importante trovare fonti a basso costo da cui ottenerli.

Dicevamo delle vinacce: durante i processi di vinificazione il volume dei residui solidi che viene prodotto è circa il 20% di materia secca dell’uva raccolta. Con la pressatura di 100 kg di uva si producono circa 25 kg di vinacce, di cui il 50% è costituito dalle bucce. E se fino a poco tempo fa tutte le aziende del Sud Europa erano obbligate da un provvedimento dell’Unione Europea a conferire gli scarti alle distillerie, per la produzione di alcol, oggi qualcosa è cambiato. I residui vengono smaltiti anche attraverso distribuzione sul terreno, per l’alimentazione animale o per la creazione di biomasse o compostaggio. Fino a ricerche scientifiche a vasto raggio, come quella di SolBioGRAPE che propone il riciclaggio delle vinacce per altri scopi. È il campo farmaceutico quello che tiene maggiormente banco, in special modo ciò che ha a che fare con gli integratori alimentari. Riuscire a dare vita a una bevanda, ricca di polifenoli, ricavata da vinacce esauste sarebbe un traguardo importantissimo. Cosa che questo progetto biennale si è posto come obiettivo, grazie alla squadra della Dott.ssa Giovinazzo.

Come raggiungere l’obiettivo finale? Con una serie di piccoli-grandi step, 3 per la precisione. Il primo riguarda lo sviluppo di una tecnologia che possa separare le bucce dai vinaccioli senza perdite nelle componenti bioattive. Il secondo passo concerne la produzione di buccia in polvere da vinaccia esausta, attraverso lo sviluppo di un processo innovativo di essiccazione delle bucce. Il terzo e ultimo step riguarda la formulazione di una nuova bevanda alimentare ricca di polifenoli a elevato potere antiossidante.

Come si diceva, la maggior parte dei composti bioattivi sono presenti principalmente nelle bucce e non nel succo. Sul mercato esistono già diversi ingredienti naturali derivati dall’uva, o dal frutto o dal succo, ma nessuno dagli scarti. Utilizzare i sottoprodotti può ridurre i costi di produzione e il carico inquinante dei prodotti in parte proprio dovuto alla presenza di questi composti bioattivi.

Un lavoro, quello portato avanti da Due Palme, dalle Università di Foggia e di Bari e dal team dell’ISPA-CNR che potrebbe dare vita a importantissimi sviluppi tecnologici e non solo, anche sociali. Basti pensare all’apertura di nuovi mercati, nuove aziende che si occuperanno della lavorazione delle bucce, nuovo personale impiegato, nuova formazione. Nascerebbe una nuova impresa, con un tipo di lavoro che non sarà stagionale: se infatti, la disidratazione delle vinacce deve essere necessariamente eseguito durante la vendemmia in un arco temporale di appena due mesi, la preservazione del prodotto, la separazione di bucce e vinaccioli, la disidratazione e sminuzzatura delle bucce sono operazioni che possono essere eseguite durante tutto l’anno.

Un progetto che potrebbe avere dei risvolti sensazionali.

BSCI – BUSINESS SOCIAL COMPLIANCE INITIATIVE

Cantine Due Palme ha aderito al Codice di Condotta Amfori BSCI, che stabilisce i valori e i principi da attuare nella catena di fornitura. La BSCI è stata fondata dal Foreign Trade Association (FTA) partendo dalla premessa che il commercio internazionale rappresenta uno strumento irrinunciabile per il benessere e per una crescita economica sociale.

Esso si basa su convenzioni internazionali come la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, le linee guida sui diritti dei fanciulli e l’azione imprenditoriale, le linee guida ONU “Economia e Diritti dell’uomo” e le linee guida dell’OSCE, nonché il Global Compact delle Nazioni Unite e le convenzioni e raccomandazioni dell’ILO, determinanti per il miglioramento delle condizioni di lavoro nella catena di fornitura.

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