Grande successo del Selvamara

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A poche settimane dalla produzione della prima bottiglia sta riscuotendo un ottimo successo enologico il Selvamara

Soddisfazioni in casa di Cantine Due Palme poiché l’ultimo nato, il Selvamara Salento IGP Negroamaro, ha riscosso un notevole successo tra i consumatori tanto da richiedere a 2 mesi dal primo imbottigliamento, un incremento di produzione. Dunque, a poche settimane dalla produzione della prima bottiglia sta riscuotendo un ottimo successo enologico il Selvamara, un vino Salento IGP Negroamaro di 13,5°, prodotto da Cantine Due Palme di Cellino San Marco. In pochi giorni, infatti, è stato venduto l’intero primo lotto di imbottigliato. Si tratta di una selezione di uve 100% Negroamaro ottenute da impianti tradizionali detti a settonce. Il sesto d’impianto a settonce, realizzato dai nostri tipici alberelli pugliesi, costituisce la combinazione ideale per la produzione di uve di qualità eccellente. Esso favorisce un’insolazione massima della chioma a 360°. Le piante si trovano ai vertici di un triangolo equilatero; ciò favorisce la circolazione dell’aria all’interno della pianta, e la stessa aria di terreno a disposizione di ogni singola vite. Si tratta di un sistema ingegnoso ideato dai centurioni romani, che lo riprodussero anche una moneta, a significare l’enorme valore attribuito a questa invenzione. Le uve sono raccolte a mano tardivamente e poste nella sala appassimento per un paio di mesi; successivamente sono macerate in vinificatori orizzontali rotativi. Il vino è poi affinato in legno per 6 mesi e in vetro, prima di essere commercializzato. È un vino dal colore rosso rubino con riflessi cardinalizi. Al naso presenta frutti accattivanti di ciliegie e fichi, e note di vaniglia. Il palato è marcato da sentori di piccoli frutti rossi, succosi e maturi. Caldo e di buona fragranza, con tannini grintosi e piacevoli. “Selvamara continua la tradizione dei “Selva” che ha caratterizzato e caratterizzerà il top delle nostre tradizioni enologiche”, ha spiegato il Presidente Angelo Maci -. Il metodo di produzione classico attribuisce valore a un vino che ha riscosso notevole interesse enologico tanto da aver esaurito in poche settimane il primo imbottigliamento e richiederne un secondo”.