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Sarà il vino a salvare il mondo?

Sarà il vino a salvare il mondo?

Il vino e il latte. Due mondi apparentemente lontani, lontanissimi. E invece non sono mai stati così vicini. A giocare un ruolo fondamentale in questa strana unione è l’Australia. La scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori australiani porta e porterà giovamento all’ambiente e all’agricoltura intera. Insomma, molto più di un semplice accostamento tra due bevande. Quello che ci piace è che, ancora una volta, protagonista della scena è il riutilizzo degli scarti della vinificazione.

Il prof. Peter Moate e il suo team di studiosi del Centro di ricerca casearia del Dipartimento di Agricoltura dello stato di Victoria, sono riusciti a dimostrare che ridurre le emissioni di metano causate dalla ruminazione e dalla flatulenza delle mucche da latte è possibile. Quale sia il senso di una ricerca di questo tipo è presto detto: il metano è il più dannoso dei gas serra. Ogni anno la sua concentrazione atmosferica è in aumento. È un obbligo morale, oltre che scientifico, trovare qualsiasi modo che contribuisca alla sua diminuzione. Ed è proprio quanto fatto dalla scoperta del prof. Moate, intenzionato ad abbattere il valore delle emissioni del metano dovute ai bovini, circa il 75%.

Gli scarti della vinificazione, fatti dai gambi, semi e bucce dell’uva, se combinati con il mangime delle mucche, possono ridurre fino del 20% le emissioni di metano. A trarre beneficio però non è solo l’ambiente, ma anche le qualità nutrizionali dello stesso latte prodotto, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. È stato dimostrato che questo tipo di alimentazione aumenti la produzione del latte del 5%. Ma sono i valori nutrizionali a strizzare l’occhio: il contenuto di acidi grassi, che danno beneficio alla nostra salute, si moltiplica per sei volte. Gli acidi grassi sono quelli che aiutano a combattere il diabete, l’artrite e il cancro, per non parlare dei benefici che riguardano il cuore. A questo si aggiunge il fatto che, nel latte delle mucche sottoposte a questo nuovo tipo di alimentazione, c’è un alto livello di antiossidanti. Abbiamo già parlato in questo articolo dei benefici del vino alla nostra salute, proprio grazie agli antiossidanti.

Come è stato condotto questo esperimento? Nel modo più semplice possibile, attraverso la comparazione. Ogni giorno, per un totale di 37, gli studiosi hanno aggiunto 5 chili di scarti di vinificazione essiccati all’interno del consueto mangime delle mucche da latte e hanno comparato i risultati con quelli delle mucche che hanno mangiato solo il mangime abituale. Il risultato è stato eccezionale: circa il 20% in meno di emissioni di metano per le mucche con la nuova alimentazione, il latte prodotto è stato superiore per quantità e qualità.

Che il vino facesse bene, lo sapevamo da tempo. Ma che possa salvare il mondo no…non ce lo aspettavamo proprio!