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Vino e leggende…Bacco: il dio della moderazione

Vino e leggende…Bacco: il dio della moderazione

Osiride, Dioniso, Saturno, Bacco… in qualsiasi modo la divinità legata al vino sia stata chiamata dalle diverse civiltà, il leitmotiv che le lega è sempre uno: la splendida bevanda che si portano appresso è sempre stata considerata un dono divino riservato agli uomini. Egizi, Greci, Latini, ogni popolo ha avuto la sua divinità da associare al vino e al divertimento, con una serie infinita di leggende a queste annesse. Quello che ci riguarda da più vicino, per una questione territoriale, è Bacco. Sarebbe stato lui a farci conoscere la bevanda chiamata “il nettare degli dei”, appunto.

Figlio di Giove e della mortale Semele, Bacco nasce come semidio in quanto metà del suo sangue era umano. Diventa divinità a tutti gli effetti quando, creato il vino, il padre vuole premiarlo promuovendolo nell’Olimpo degli dei e riconoscendolo come dio del vino, del divertimento e del piacere dei sensi. Raffigurato con una coppa di vino in mano, una corona di pampini in testa, la sua espressione sembra quasi sempre esprimere ebbrezza. Eppure, tra le varie leggende legate a Bacco, ce n’è una che vuole essere un monito per gli uomini: non bevete troppo!

La leggenda narra di un viaggio di Bacco in Arabia. Stanco del cammino, decide di fermarsi per un po’ di riposo sedendosi in un campo. Vicino a lui, trova una vite rigogliosa così bella che decide di portarla con sé al rientro a casa, sul monte Nisa. Ecco perché la sradica e, per tenerla al riparo dal sole cocente, la custodisce all’interno del piccolo teschio di un uccello. Durante il viaggio di ritorno a casa, la pianta continua a crescere, tanto che Bacco è costretto a trasferirla prima all’interno del teschio di un leone ed infine all’interno del teschio di un asino. Rientrato a Nisa, la divinità riesce a piantare nel suo terreno quella vite rigogliosa che finirà con il produrre un’uva fantastica. Uva dalla quale nascerà un vino dolce da far bere come dono agli uomini.

Questa leggenda mostra un Bacco saggio, benevolo con gli uomini ma che al tempo stesso li ammonisce. Il vino nato da quella vite formidabile se bevuto in quantità moderata li farà diventare loquaci come uccelli, forti come leoni, ma esagerando diverranno simili agli asini.

Il messaggio di moderazione è sempre quello che cerchiamo di veicolare nella degustazione del vino, ecco perché questa leggenda ci piace molto. E poi serve a nobilitare quel Bacco, sempre raffigurato ebbro e poco moderato. Lui, che sarebbe stato il primo ad insegnare agli uomini il modo di coltivare la vite e a produrre vino. A Bacco allora, al vino, alla moderazione!